Sono nato il 16 luglio, festa della Madonna del Carmine, dell’anno del Signore del 1935 a Porto San Giorgio (Ap).
Giovane sono entrato in seminario.
A Fermo (Ap) ho terminato gli studi teologici, poi a Roma ho conseguire il dottorato in Teologia.
Sono stato ordinato sacerdote il 13 Marzo1960.
Il mio primo incarico è stato quello di vice-parroco a Porto Sant’Elpidio (Ap), poi sono stato direttore della “Casa dello Studente” a Fermo (Ap) fino a 1970,
Capitato in Brasile per caso nel 1967 vi sono ritornato dopo tre anni. Per otto anni ho fatto esperienza in una parrocchia alla periferia di San Paulo.La salute non mi ha ssistito ho cominciato lavorare nella Pastorale Universitaria. Ho condiviso il tempo tra lavoro universitario e la gente delle favelas. All’università mi si è data l’occasione di pubblicare vari studi di argomento filosofico
Quando ero tra i “favelados” un fatto ha “rivoluzionato” la mia vita. Tre bambini sono stati arsi vivi nella loro baracca.
I loro genitori andando al lavoro li chiudevano nella baracca per non farli vivere nella strada.
Mi è balenata l’idea…ho cominciato a costruire un baracca di legno e ho accolto una cinquantina di bimbi in tenera età.. poi con il passar del tempo il locale è stato ingrandito….poi ricostruito in mattoni ..… fino ad accogliere centocinquanta bimbi per il periodo di tempo in cui i genitori lavorano (6,30 / 15,30)
Nel 1990 rientrato in Italia ho parlato della mia storia, ha trovato persone attraverso le quali …. è nata la seconda, la terza… fino alla ottava opera.
Una nei sobborghi di San Paulo, cinque a Belo Horizonte, una Salvador di Bahia e una a Samambaia (città satellite della capitale).
L’assistenza non si limita solo alla scuola materna e all’asilo nido, ma l’ho estesa anche al "dopo scuola”.
Non basta ancora.
Cosa fare per questi bambini quanto diventeranno giovani?
Come introdurli nel mondo del lavoro?
A queste domande ho risposto con la creazione di un centro professionale a Belo Horizonte dove estiste la maggior parte delle opere.
Ho in progetto che in ogni città citata ne sorga uno.

E per i bimbi che non hanno famiglia?
A questo scopo sta sorgendo a Belo Horizonte, Sta per essere inaugurata un’opera che li accoglie giorno e notte.
Come poter aiutare il proseguo e il mantenimento di queste opere?
Che dire…si può essere imbarazzati nell’indicare una via ….basta a volte seguire quello che il Signore di volta in volta ti suggerisce.
Un disegno meraviglioso, non previsto, non progettato, mai pensato.
Molti bambini e giovani assistiti.
Poco cosa di fronte alle necessità di questo grande Paese, il Brasile, ricco di risorse materiali ed umane, ma pieno di tantissime contraddizioni.
Ora vivo in Italia.Per due mesi all’anno mi reco in Brasile, ma seguo giorno dopo giorno via internet il costante proseguo di quanto mi sta accadendo…